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Lo street food siciliano nelle strade di Londra, il successo di Girolamo

Per la serie street food italiano in giro per il mondo, balarm.it porta a galla la vicenda di  Girolamo Federico Piccione  che ai più forse non dirà molto ma che, invece, a Londra è diventato un’istituzione del cibo da strada. Classe ’86, cuoco da una vita e avventuriero da sempre, Girolamo fin da piccolo ha avuto la passione per la cucina. Aiutando la mamma e la nonna a fare le busiate fresche, la pizza al forno e la torta di mele, ha capito subito che quella sarebbe stata la sua strada. La cucina, però, è «anche chimica e fisica» e certe cose si devono studiare e imparare sul campo. Dopo aver terminato gli studi presso l’Istituto Professionale Alberghiero di Trapani, e molta esperienza in Italia, oggi a bordo del suo ape Piaggio è divenuto un ambasciatore dello street food made in Sicilia

Tutto ha inizio nel 2015 quando, si legge sul sito balarm.it,  decide, con un amico, di voler andare all’Expo di Milano per vendere arancine e cannoli: «Mi piace fare esperienze sempre nuove, l’adrenalina mi fa sentire vivo» – racconta. Il tempo quindi di organizzarsi e da Porto Empedocle, dove si è fatto costruire l’apecar ormai famosa in tutta l’Inghilterra, parte alla volta del capoluogo lombardo. Dopo avere cucinato e venduto in alcune delle più importanti strade e zone di Milano, Girolamo finalmente entra a far parte, diventandone pilastro portante, del Mercato Metropolitano: non un semplice luogo dove trovare sapori italiani e locali, ma una vera e propria comunità che fa del riciclo e della sostenibilità la sua filosofia, attraverso la vendita di prodotti culinari tipici e realizzati in loco da piccoli produttori. Imparare a cucinare lo street food come si deve non è un gioco da ragazzi, ma Girolamo è un giovane determinato e appassionato – lo si capisce subito quando spiega la devozione che bisogna avere per preparare le arancine “accarne” – e così nel corso del tempo ha affinato la sua tecnica fino a diventare uno dei cuochi più apprezzati e stimati del Mercato Metropolitano. Da li salto in Inghilterra e la conquista dell’isola più famosa d’Europa. Da Milano a Torino, da Torino a Londra, il Mercato nel corso del tempo si è spostato ma non ha mutato la sua essenza.  E non lo ha fatto neanche il petrosileno, che continua ancora oggi a farsi spedire le bucce di cannolo da Palermo, il pistacchio da Bronte e la ricotta di pecora da Trapani: «Da siciliano sono felice e orgoglioso di far lavorare altri siciliani come me indirettamente, acquistando le materie prime da loro».

Ormai a Londra la sua apetta è diventata una vera e propria istituzione. Prodotti da far leccare i baffi a turisti e londinesi. Uno spot per lo street food e per il cibo italiano.  Una vera e propria icona del cibo tricolore e delizie cucinate in modalità espressa nella capitale inglese. Ovvio che la pandemia ha frenato ogni aspetto dell’industria del divertimento e di conseguenza dell’indotto del cibo da strada che nasce e vive proprio a contatto con le persone. Ci auguriamo che anche Girolamo presto possa tornare alla normalità. TTSfood augura il meglio a Girolamo e, chissà prima o poi, di non ritrovarci tutti insieme in un festival dello street food.

(Fonte Balarm.it)

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