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Lo stile Food Truck contagia anche la Francia

Dall’Inghilterra alla Francia. Dall’Europa all’Asia passando per le Indie ed il sud America.  Il fenomeno Food Truck ha ormai contagiato l’intero pianeta. Inutile dirlo, in pandemia da Covid-19 il settore sta soffrendo maledettamente. L’indotto fa parte della cosiddetta industria del divertimento e nasce e si sviluppa in mezzo alle persone. Ovvio che quando la regola base affonda le radici nel distanziamento sociale diventa complicato resistere. Da oltre un anno che non si vedono festival street food ed appuntamenti gastronomici on the road. Nonostante questa situazione difficile che sta coinvolgendo molte aziende e molte famiglie, da più parti si intravedono spiragli di luce. Primo tra tutti il delivery: i dati dicono chiaramente che c’è stata una vera e propria impennata nelle consegne a domicilio e da questo punto di vista lo street food, proprio per le sue caratteristiche, non è secondo a nessuno. Cotture espresse, gusto a volontà e massima praticità.

 

C’è poi lo il cosiddetto Food truck d’autore. In Francia l’alta ristorazione ferma ai box ripiega sulle cucine di strada. Ha iniziato Alexandre Mazzia, come fa notare un approfondimento del Gambe rosso, alla fine del 2020, a Marsiglia. Nelle ultime settimane, con i ristoranti ancora chiusi a tempo indeterminato, sono molti gli chef francesi che stanno seguendo il suo esempio. Da Anne-Sophie pic a cesar troisgros. Anche in Francia la situazione non è certo diversa da quella italiana. Restrizioni, distanziamenti e chiusure sono ormai la regola e allora in molti stanno decidendo di sperimentare il Food Truck. Ape car coloratissimi dalle sfumature vintage. Un matrimonio tra eleganza e gusto che sta riscuotendo un grande successo.

Non è un caso, si legge dalle colonne web di Gambero rosso, sempre più numerosi gli chef francesi abbiano deciso di ingegnarsi per offrire alternative valide ai propri clienti. E stavolta non parliamo di consegne a domicilio, ma di street food. Food truck d’autore, insomma, che possano funzionare come cucine di strada fin quando le porte dei ristoranti resteranno chiuse. E forse anche oltre. Il primo a provarci, a Marsiglia, è stato Alexandre Mazzia, unico nuovo tristellato dell’edizione 2021 della guida Michelin, presentata lo scorso gennaio. Il truck del patron chef di AM ha aperto proprio accanto al ristorante, nell’ottavo arrondissement di Marsiglia, alla fine del 2020: intitolata al nonno Michel, l’attività ha l’obiettivo di continuare ad alimentare il rapporto con i fornitori che rivestono un ruolo centrale nell’idea gastronomica dello chef, e insieme preservare il lavoro della brigata di oltre venti persone impiegate al ristorante, dove al mattino viene approntata la linea poi utilizzata a bordo del truck. Così Mazzia propone a un pubblico nuovo ed eterogeneo prodotti spesso poco conosciuti, giocando sull’originalità della proposta e riuscendo a contenere i prezzi, come il croq-mazz, variante fantasiosa del croque monsieur con carne di vitello, hummus piccante e caviale di melanzane affumicate (anche in versione vegetariana, o con tartufo). Costo base: 14 euro. All’ora di pranzo, il truck raggiunge i 200 ordini, e chi vuole può anche optare per un menu completo take away a 75 euro. E dal 28 marzo Mazzia proporrà una volta alla settimana speciali brunch da asporto realizzati in collaborazione con altri celebri chef: David Toutain, Pierre Gagnaire, il pasticcere Christophe Michalak, per cominciare. Sull’esempio di Mazzia, altri suoi colleghi stanno approntando le loro postazioni di strada, da Anne-Sophie Pic a Emmanuel Renaut, passando per Cesar Troisgros.

TTSfood da anni si è fatto ambasciatore del cibo di strada. Sul nostro sito www.ttsfood.it si può trovare la storia di questo viaggio gastronomico effettuato negli anni precedenti. Festival dedicati al cibo ed al divertimento dove poter degustare il meglio dello street food italiano ed internazionale. TTS ha portato nei quartieri della capitale e in molte cittadine del centro Italia piatti da far girare la testa in perfetto stile on the road. Durante i tour annuali sono stati messi in rassegna i migliori street chef del momento in una corsa a tappe piena di gusto e colori. Il team Tts è stato, dunque, un anticipatore di uno stile che sta dilagando in tutto il mondo. L’appuntamento è fissato per il post pandemia.

 

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