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Prodotti alternativi. Crescerà il biologico ed il chilometro zero. Il consumatore sarà sempre più attento alla propria spesa e metterà nel carrello prodotti con etichette chiare la cui provenienza non è in dubbio. Un consumatore dunque sempre più consapevole che vuole essere informato sui prodotti che porterà nella propria abitazione per pranzi e cene. E’ questo il profilo che gli esperti tratteggiano per il 2020, un anno che vedrà dunque consolidare scelte verso quelle che vengo definite diete equilibrate.  Da segnalare anche un ritorno alle regionalità. Le tipicità e le certificazioni di qualità sono le più ricercate come sinonimo di garanzia e genuinità contro frodi e situazioni poco chiare.

  • Pasta: una degli elementi fondamentali della cucina Italiana famosa in tutto il mondo. Amata da tutti, giovani e meno giovani. Un piatto che non deve mancare sulle tavole degli Italiani che aumenta di anno in anno gradimento e consumi. Anche nel 2020 sarà caratterizzato dalla sua diffusione. Lo confermano i locali a tema che spuntano in tutto il mondo e la riscoperta della pasta fresca fatta in casa, pratica sempre più diffusa.
  • Mix di Carne e vegetali: La nuova tendenza già per la verità molto diffusa è quella degli hamburger che alla carne mescolano una parte vegetale (per esempio, il 25 per cento di funghi). In questo modo si ottiene un prodotto più sano, più rispettoso dell’ambiente e più economico. In alternativa funziona molto il vegano con prodotti che sembrano carne ma che carne non sono.
  • Farine alternative: Un anno d’oro, quello appena passato, per il mondo della panificazione artigianale, in Italia e nel mondo. Che per quest’anno promette di replicare con una crescita dell’uso di farine alternative, come quinoacanapa tigernut, e di grani antichi, come il teff (cereale privo di glutine, ottenuto dai minuscoli semi di un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea) e il farro. Ma pare che il 2020 sarà anche l’anno delle farine di frutta e verdura, come quella di banana e quella di cavolfiore. E per gli amanti dell’healthy food, ci saranno anche le super farine che forniscono proteine ​​e fibre.
  • Il 2019 è stato l’anno dell’home delivery, fenomeno che ha scosso l’industria della ristorazione e che ha dato vita lentamente a ristoranti fantasma, ossia le Cloud Kitchen cucine pensate e allestite unicamente per la produzione di piatti destinati alla consegna a domicilio. Che quest’anno vedremo aumentare sempre più e imporsi come una tendenza globale, alimentata dalla convergenza delle industrie tecnologiche e alimentari. Entro il 2030, infatti, l’industria della consegna di generi alimentari ha il potenziale per crescere da $ 35 miliardi a $ 365 miliardi. Tendenza molto diffusa nelle grandi città e che dovrà superare la prova della provincia italiana.
  • Africa occidentale : Grande curiosità verso gli ingredienti e i piatti tipici dell’Africa occidentale. Tra tutti, vanno forte per esempio, la moringa, il tamarindo e i cereali della zona (sorgo, fonio, teff e miglio), ma anche i piatti a base della triade pomodori, cipolle e peperoncini, e arachidi, zenzero e citronella. Dalle nazioni dell’Africa occidentale (Niger, Senegal, Sierra Leone, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria…) arrivano anche piatti come il pollo yassa o il riso jollof.
  • Vino, bollicine e analcolici: il 2020 sarà l’anno del vino italiano e dei drink senza alcol. Anche queste tendenze che partono da lontano che svelano risultati di investimenti a lungo periodo di un settore, quello vitivinicolo, assolutamente in crescita. In crescita sotto tutti i punti di vista: ristorazione, cantine e drink intesi come aperitivi nei bar. Tendenza che sta coinvolgendo anche un pubblico giovanile con appunto prodotti analcolici.
  • Zucchero: Oltre lo zucchero, spesso demonizzato, e i suoi compagni stevia, miele e sciroppo d’acero. Questo 2020 aprirà la strada a nuovi ingredienti per dolcificare, a partire dalle riduzioni sciroppose di frutta, ottenute con melograno, datteri, cocco, e l’asiatico monk fruit. Bene anche gli sciroppi dolci fatti con amidi, come il sorgo (cereale altamente digeribile e privo di glutine) e le patate dolci o lo swerve, un dolcificante non glicemico a zero calorie.
  • Bmbini: Cucina gourmet per tutti. Anche per i bambini. Verso i quali le aziende del food inizieranno a puntare  da ora in poi. Dai bocconcini di pollo biologici ai bastoncini di salmone non impanati, dagli alimenti fermentati o speziati alle paste colorate fatte con farine alternative, anche l’alimentazione dei bimbi va incontro alla sperimentazione e al fusion.
  • Asia: Dopo anni in cui la leguminosa originaria dell’Asia orientale ha dominato incondizionatamente nell’ambito dei sostituti vegetali, per il 2020 si prevede un rallentamento del suo consumo a favore di nuove miscele adatte ai vegani. Tra gli ingredienti alternativi alla soia (e a loro volta fonte di proteine), ci sono per esempio i fagioli verdi, i semi di canapa, la zucca, l’avocado, i semi di anguria e l’alga clorella dorata.
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