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TTSFood al TG3 Buongiorno Regione Lazio

Un settore in crisi che vuole ripartire. Un settore nato tra la gente che vive tra la gente e che non vede l’ora di riabbracciare i cittadini. Le telecamere della Rai, della trasmissione di approfondimento  del TG3 Buongiorno Regione Lazio, sono state nel cuore di Roma ad ascoltare dalla voce dei protagonisti come il settore dello street food sta attraversando questa stagione che definirla particolare è solo un eufemismo.

 

Lo street food racchiude 25 mila aziende, 1500 solo nella regione Lazio, per un indotto che fattura 200 milioni di euro all’anno. Una vera e propria industria, un’industria cosiddetta del “divertimento” ad oggi imbrigliata nelle sabbie mobili della pandemia da Covid-19. Un settore che però scalpita a ritornare in pista e che proprio in questi giorni intravede dal tunnel  finalmente una luce positiva.  “Siamo, come molte altre aziende, attualmente fermi, riporta alle telecamere della Rai Luigi D’Amico titolare dell’azienda Typical Truck Street Food, marchio conosciuto in tutta Italia che da anni organizza con successo eventi e festival Street Food. Il nostro settore che parte generalmente in primavera quest’anno si è fermato anzitempo ed è attualmente ancora fermo. A gennaio stavamo preparando la stagione 2020 ma ad oggi siamo a livello nazionale ancora fermi. Avevamo in programma tutta una serie di eventi sia nella capitale che fuori Roma, purtroppo la pandemia ha avuto l’effetto di una doccia fredda su tutto il programma. Nei fatti non abbiamo realizzato nessun evento. Il settore è fermo a quota zero”. Un settore, quello dello street food che negli anni, proprio grazie a Ttsfood, ha portato nelle piazze della capitale e di gran parte dello stivale sano divertimento, musica e ottico cibo espresso da leccarsi i baffi. Una socialità per tutta la famiglia che arricchiva i fine settimana permettendo ai cittadini di riappropriarsi dei propri quartieri in maniera festosa con gusto e colori.

“A causa della pandemia abbiamo visto ridurre il nostro lavoro, hanno raccontato alle telecamere della Rai alcuni food Trcuk dalla Garbatella, proprio a causa della pandemia abbiamo ridotto il personale. Abbiamo inoltre, convertito il nostro servizio attraverso le consegne a domicilio che ci hanno permesso di riprendere a lavorare nella speranza di superare questa fase”. “Il nostro è un settore stagionale, aggiungono altri titolari di aziende dello street food, restare fermi da marzo a giugno significa, per noi, perdere un interno anno di lavoro.  Purtroppo la pandemia ha rovinato un’intera stagione di festival e lavoro, speriamo che le istituzioni si accorgano delle difficoltà che il nostro comparto sta soffrendo”.

I segnali da parte delle istituzioni mandano segnali incoraggianti circa un’eventuale ripartenza per festival ed eventi di piazza nel mese di luglio. Il settore incrocia le dita e spera di ripartire al più presto. Per le aziende, per i lavoratori e tutti i cittadini.

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1 Commento
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    Paolo

    Auguro quanto prima una normalità affinche’ gli eventi in programma raccolgano il successo desiderato. Auguroni

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