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Frutta, verdura e pesce. I consigli del Centro Agroalimentare di Roma

Cosa mangiare ai tempi del Coronavirus? Dopo aver sperimentato piatti nuovi, dopo aver impastato pizza, pane e dolci e dopo aver provato a fare la pasta fatta in casa ecco i consigli del  Centro Agroalimentare di Roma (CAR) che ha realizzato il vademecum per il consumo di frutta, verdura e pesce freschi per aiutare i consumatori a scegliere una corretta e sana alimentazione che può contribuire a irrobustire le difese immunitarie.  Il coronavirus non si trasmette attraverso il cibo, questo è il postulato di partenza del messaggio del Car. “Un corretto utilizzo di frutta, verdura e pesce fresco contribuisce a rafforzare le difese immunitarie grazie alle vitamine C, A, E, B6, B9, B-12.  Pe la vitamina C è bene consumare agrumi, uva, fragole, frutti di bosco, kiwi, melone, peperoni, pomodori, broccoli, cavoli, piselli, spinaci, patate. Mentre la vitamina A si assume dalla frutta e dalla verdura color giallo-arancio e ortaggi con foglie o altre parti commestibili color verde scuro. Ed anche la vitamina E grazie al consumo di frutta secca  quali mandorle, nocciole e arachidi, oli vegetali. la vitamina B si possa assumere grazie al consumo di pesce azzurro, cavoli, broccoli e spinaci, frutta secca, legumi. È importante mangiare pesce«Continuate a mangia perché è ricco di omega-3, che riduce l’infiammazione delle vie respiratorie, oltre a proteggere il cuore. Il video che promuove queste informazioni è su YouTube e si conclude con l’invito a mangiare italiano come aveva fatto anche la Coldiretti.

Riassumendo i consigli del Centro Agroalimentare di Roma il vademecum specifica come si possa assumere la vitamina C grazie al consumo di agrumi, uva, fragole, frutti di bosco, kiwi, melone, peperoni, pomodori, broccoli, cavoli, piselli, spinaci, patate. Mentre la vitamina A – spiega la guida del CAR – si assume dalla frutta e dalla verdura color giallo-arancio e ortaggi con foglie o altre parti commestibili color verde scuro. Ed anche la vitamina E grazie al consumo di frutta secca (mandorle, nocciole, arachidi), oli vegetali (di oliva, di semi, di girasole, di soia ecc.)”. Ed in ultimo, ma non per importanza il vademecum sottolinea come la vitamina B si possa assumere grazie al consumo di pesce azzurro, cavoli, broccoli e spinaci, frutta secca, legumi. È importante mangiare pesce perché è ricco di omega-3, che riduce l’infiammazione delle vie respiratorie.

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