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Nonostante gli stabilimenti, nonostante i punti ristoro, resiste la tradizione di mangiare in spiaggia. Certo non siamo più ai pranzi degli anni sessanta-settanta-ottanta ma sui litorali ancora resiste il banchetto in riva al mare.  La maggioranza  (28%)  porta insalata di riso,  di pollo o ai frutti di mare  ed appena il 6% le classiche lasagne.  E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ che ha tracciato la classifica dei menu da spiaggia degli italiani.

In testa alle preferenze per l’ora di pranzo sotto l’ombrellone c’è – sottolinea la Coldiretti – l’insalata di riso o pollo o mare, seguita dalla semplice macedonia con il 20% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro che è un must per il 18%. Ma tra i piatti preferiti – continua la Coldiretti – resistono anche le ricette piu’ radicate della tradizione popolare dalla frittata di verdure o pasta (7%) alle polpette (7%) fino alla parmigiana (7%) tutte a pari merito.

 

 

La svolta salutista che negli anni è stata fatta nelle case viene in qualche modo trasportata anche al mare  – precisa la Coldiretti – anche sul litorale  la scelta degli alimenti è orientata dalla ricerca della forma fisica oltre che la praticità.  Il cibo resta comunque un ingrediente importante della vacanza in Italia dove circa 1/3 della spesa turistica – stima la Coldiretti – viene proprio destinata alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche per un importo complessivo stimato nel 2019 in oltre 27 miliardi all’anno, il massimo storico di sempre.

Non a caso il cibo rappresenta addirittura per quasi un italiano su cinque (19%) la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 53% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza e solo un 5% dichiara di non prenderlo per niente in esame secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

 

 

L’Italia è l’unico Paese al mondo che puo’ contare sull’agricoltura più green d’Europa con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 23mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino. La biodiversità del Belpaese non ha eguali in tutto il mondo. Microclimi e territori unici al mondo che regalano frutti interessantissimi e gustosissimi. A questo si lega una tradizione enogastronomica raffinata e di alto livello.  (Fonte Coldiretti).

 

 

I MENU’ PREFERITI IN SPIAGGIA SECONDO LO STUDIO DELLA COLDIRETTI  

  • 28%                insalata di riso, pasta, pollo o mare
  • 20%                macedonia
  • 18%                 caprese
  • 7%                   frittata di verdure o pasta
  • 7%                   polpette
  • 6%                   parmigiana
  • 6%                   lasagne
  • 8%                   altro o non risponde

Fonte: Elaborazioni Coldiretti/Ixe’

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