
Lo Street Food della Capitale è da capogiro
Lo Street food, secondo la definizione della FAO, è costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, che sono venduti (e spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti. Nei centri storici di alcune città italiane si è diffusa una tipologia di piccoli locali specializzati nella preparazione e vendita di cibi da mangiare in strada. Ormai però sappiamo che lo Street Food è molto di più di una semplice definizione. Diffuso su tutto il pianeta, come ricordano anche nostri recenti articoli, e praticato dalla notte dei tempi, come recenti scoperte a Pompei dimostrano, lo street food è quanto di meglio la cucina può offrire in modalità espressa. Materie prime di qualità sono diventate la regola e gli appuntamenti per degustazioni sono sempre più ricercati. In questo panorama diffuso e dai mille sapori, tra i luoghi dove apprezzare ottimo cibo da strada non poteva mancare la Capitale. Questa volta abbiamo scelto la lista del blog cosafarearoma.it che mette in rassegna i migliori posti di Roma dove assaporare il cibo da strada “romano”. Con qualche piccola nostra aggiunta.
LA PANZANELLA ROMANA : uno spuntino popolare, realizzato con ingredienti semplici ed economici. La si può gustare da Aromaticus (Via Urbana, 134), dove la servono in maniera originale al bicchiere realizzata con prodotti a km0, oppure alla Sagra della Panzanella che si tiene a Monterotondo (appena 25 km fuori Roma) durante il periodo estivo. L’orario migliore per mangiare la squisita panzanella romana è dalle 18 alle 20, per prepararsi alla cena.
PANINO CON PORCHETTA (O SALSICCIA): mangiata calda in un panino è cosa sublime, ma, per l’appunto, anche fredda mantiene il suo perché. I romani veri per mangiare un buon panino con la porchetta si recano ai Castelli, con preferenza per le fraschette di Ariccia e Castel Gandolfo. Ma anche a Roma i posti che la servono non sono pochi: primo fra tutti “Er Buchetto” (Via del Viminale, 2), tipica osteria romana con qualche tavolo dove gustare il panino accompagnato da del buon vino rosso. Una possibile variante al panino con la porchetta è poi quello con la salsiccia, che a Roma se dice “sarciccia”. In questo caso, non potete che andare da Orfeo (via tiburtina, 190), ribattezzato dai Romani il Re della Notte.
PIZZA FRITTA: Negli anni è divenuto un vero e proprio appuntamento da non perdere. La pizza fritta è un prodotto alimentare tipico delle regioni meridionali e in particolare della Campania. In Abruzzo e in Molise vengono chiamate anche Pizzonte e spesso sono ricoperte o farcite dai salumi e dai latticini tipici. Noi vi consigliamo di venirla a mangiare durante i nostri festival Street Food, vi leccherete i baffi.
FIORI DI ZUCCA FRITTI: una vera eccellenza. Per assaggiare i migliori fiori di zucca fritti di Roma vi indirizzo da “Il Cartoccio” (Corso Vittorio Emanuele II, 200), dove li servono croccanti e imbottiti di alici. A che ora? Meglio il pomeriggio, dalle 16 in poi.
CARTOCCIO DI PESCE FRITTO: Gustoso, delicato, saporitissimo. Un vero e proprio trionfo di sapori di mare. Croccante fuori e tenero all’interno, una vera e propria festa per il palato. A Roma sono davvero tante le location che ne producono di ottimi ma anche in questo caso dobbiamo consigliarvi di venirli ad assaggiare ai nostri appuntamenti.
LA PIZZA AL FORNO: La pizza del forno è uno tra gli street food più amati dai romani e soprattutto dai bambini. In questo caso non abbiamo una poesia, ma una certezza: la Pizza del Forno di Campo de’ Fiori (Piazza campo de’ Fiori, 22). Qui non si fa quasi in tempo a sfornarla, tanta è la ressa che attende di ricevere la sua bella “fettona” bianca o rossa. E non abbiamo neanche un orario: la pizza del forno va bene in qualsiasi momento, compreso fra la prima mattina e l’ante-cena.
FILETTI DI BACCALÀ: L’ambiente è ovviamente informale, e permette di mangiare questa fresca e croccante pietanza sia ai tavoli sia passeggiando per le stradine del quartiere, io ti consiglio vivamente la seconda. Il momento migliore per assaporare un filetto è dopo cena, fino alle 23. Senza dubbio tra i migliori merita una menzione Dar Filettaro a Santa Barbara, tra il Ghetto e Piazza Campo de’ Fiori su via dei Giubbonari dove si apre largo dei Librai, 88.
IL MARITOZZO CON LA PANNA: una vera tradizione romana. Una curiosità è legata all’origine del nome “maritozzo” che deriva dalla parola marito: infatti, nella Roma papalina i maritozzi venivano preparati durante il periodo della Quaresima, ed era usanza che i mariti in tutti i venerdì del mese di Marzo li donassero alle loro consorti. Altre leggende indicano che il maritozzo era utilizzato come mezzo per chiedere in mano la propria sposa: dentro il maritozzo, infatti, il futuro marito celava con la panna l’anello di fidanzamento. Potrete mangiarne di ottimi da Il Maritozzaro in via Ettore Rolli 50 o presso la pasticceria Regoli in via dello Statuto, 88.
I SUPPLÌ AL TELEFONO: Interessante è l’origine del buffo nome di questo alimento: il termine supplì pare che derivi dal francese surprises, che significa sorpresa, in riferimento per l’appunto alla sorpresa dell’avventore che scopre all’interno della palla di riso la mozzarella calda e filante. La dicitura “al telefono” si riferisce anch’essa alla mozzarella che, una volta diviso in due il supplì, forma per l’appunto un lungo filo tra la bocca e la mano (come quello tra cornetta ed apparecchio telefonico) che è difficile tagliare. I migliori supplì di Roma si trovano: da Supplizio (Via dei Banchi Vecchi, 143) o alla Casa del Supplì (Piazza Re di Roma, 19). Consigliamo di mangiarli prima dell’ora di pranzo ma per i supplì ogni momento va bene. Anche della notte.





















