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Guida MICHELIN Italia 2021 – le nuove stelle

È stata presentata la 66a edizione della Guida Michelin Italia 2021. Si è alzato così il sipario sulle pagelle gastronomiche più famose d’Italia con promossi e bocciati.  In occasione della presentazione della guida  sono state annunciate le nuove stelle Michelin. Ha fatto inoltre il suo debutto il nuovo pittogramma dedicato alla sostenibilità, la stella verde, assegnato agli chef che promuovono una cucina più sostenibile. La Guida Michelin, ricordiamo,  è una collezione di pubblicazioni annuali rivolte al turismo e alla gastronomia, edite dall’azienda francese Michelin, e che rappresentano uno dei maggiori riferimenti mondiali per la valutazione della qualità dei ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale.

Entrando nel merito si può notare che sono state assegnate 13 stelle verdi agli chef sostenibili, da Bottura a Niederkofler. Due stelle a Matteo Metullio a Trieste, Rocco De Santis a Firenze, Davide Oldani a Cornaredo. Ma c’è anche un caso Milano, che ha ben 4 stelle in meno: per chiusura definitive o temporanee. La presentazione della guida arriva in un momento difficile per l’intero settore della ristorazione che, come molti altri comparti, sta subendo una forte frenata a causa della pandemia da Covid-19. In sostanza la guida non rappresenta grandi cambiamenti, in generale mantiene intatta la fotografia di questi anni. La cerimonia di presentazione della Guida è avvenuta a Milano, per la prima volta solo in streaming a causa della pandemia. L’evento  è stato condotto  da  Petra Loreggian, ancora una volta al timone  dell’evento.

“Gli ispettori, come i ristoratori, riporta la guida  nel suo portale web, ce l’hanno messa tutta per svolgere il loro lavoro al meglio in un contesto estremamente difficile e con la consapevolezza che non si tratta di un anno normale. E’ noto che tra i 5 criteri che vengono valutati per attribuire le stelle, ovvero qualità delle materie prime, personalità dello chef, padronanza delle tecniche di cottura rapporto qualità/prezzo, figura anche la costanza delle prestazioni nel tempo ciò significa che non sarà un solo anno o una singola prova tavola a determinare cambiamenti sostanziali.
Mai come quest’anno vogliamo essere vicini ai protagonisti della Guida MICHELIN, le centinaia di Chef (e insieme a loro… personale di sala, sommelier, brigate), che ogni giorno con impegno e passione fanno dell’accoglienza e del gusto italiano una grande arte ammirata in tutto il Mondo”.

In tutto sono 371 i ristoranti stellati dell’edizione 2021, 3 in meno del 2020, di cui 11 tristellati, 37 bistellati e 323 con una stella. Tra le 29 le novità stellate che hanno delineato un nuovo firmamento in tredici regioni della penisola, figurano 3 new entry due stelle e 26 novità 1 stella per un totale di 371 ristoranti stellatiConfermati tutti i 3 stelle. Sono tre le novità che portano i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le due Stelle MICHELIN a 37.

Novità due Stelle MICHELIN sono : D’O  – Cornaredo (MI) – Chef Davide Oldani,  Harry’s Piccolo –  Trieste – Chef Matteo Metullio e  Santa Elisabetta – Firenze – Chef Rocco De Santis.
Novità una Stella MICHELIN:  26 le novità una Stella per un totale di 323 ristoranti. Tra questi, sedici sono under 35, quattro dei quali under 30.
(* under 30 ** under 35): Don Alfonso 1890 San Barbato  – Donato De Leonardis*  –  Lavello (PZ), Relais Blu  – Alberto Annarumma  – Massa Lubrense / Termini (NA), Re Santi e Leoni  –  Luigi Salomone ** –  Nola (NA), Lorelei – Ciro Sicignano**  – Sorrento (NA), Osteria del Povero Diavolo – Giuseppe Gasperoni * –  Torriana (RN), Zia – Antonio Ziantoni ** –  Roma, Essenza – Simone Nardoni** –  Terracina (TN), Nove – Giorgio Servetto –  Alassio (SV),  Impronta D’Acqua – Ivan Maniago** – Lavagna / Cavi (GE),  Kitchen – Andrea Casali* – Como,  AALTO – Takeshi Iwai – Milano,  Borgo Sant’Anna – Pasquale Laera** – Monforte d’Alba (CN),  Piano 35 – Christian Balzo – Torino,  Casa Sgarra – Felice Sgarra ** – Trani (BT),  Poggio Rosso – Juan Camilo Quintero** – Castelnuovo Berardenga (SI),  Gabbiano 3.0 – Alessandro Rossi* – Marina di Grosseto (GR),  Franco Mare – Alessandro Ferrarini – Marina di Pietrasanta (LU),  Sala dei Grappoli – Domenico Francone – Montalcino / Poggio alle Mura (SI),  Linfa – Vincenzo Martella – San Gimignano (SI),  Peter Brunel Restaurant Gourmet – Peter Brunel – Arco (TN),  Prezioso – Hegon Heiss – Merano / Freiberg (BZ),  Senso Alfio Ghezzi Mart – Alfio Ghezzi – Rovereto (TN),  Vecchio Ristoro – Filippo Oggioni** – Aosta,  SanBrite – Riccardo Gaspari ** – Cortina d’Ampezzo (BL),  La Cru – Giacomo Sacchetto** – Romagnano (VR) e  Amistà – Mattia Bianchi** – San Pietro in Cariano (VR). 

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