
Il mercato di Roma, dove fai la spesa e impari tanto sul cibo
Continua il tour dei mercati rionali della capitale. Un viaggio all’interno di vere e proprie cattedrali dedicate al mondo del cibo. Degli scrigni ricchi di prelibatezze, di storie di vita e di infiniti insegnamenti legati al cibo. Ricette della tradizione, aneddoti legati alla storia di Roma e storie di vita. Università “on the road” dedicate al food dove si mangia, si acquistano prodotti a chilometro zero e si impara l’arte del mangiare bene.
In questa tappa vogliamo rendere omaggio ad uno dei più importanti mercati romani: Campagna amica i cui banchi si trovano a due passi dal Circo Massimo. Lo facciamo prendendo in prestito lo spunto degli amici del Gambero Rosso. ci offre un punto di vista imperdibile per gli amanti del genere descrivendo in maniera puntuale ogni sfumatura del mercato. Segreti, curiosità, una lezioni di gastronomia a tutti gli effetti.
Da Campagna Amica, leggiamo dall’esperto, il mercato di Via San Teodoro, incastonato dietro Circo Massimo tra i Fori Imperiali e la Bocca della Verità, aperto tutto l’anno ma solo nel weekend dalle 8 alle 15 – il tradizionale concetto “dalla terra alla tavola” vale eccome. Basta metterci piede per comprendere che non è il solito mercato, ma piuttosto un minuscolo quartiere dove poter girovagare in un breve viaggio gastronomico, per conoscere e imparare.
Sarà forse per la sua forma circolare, lungo cui si dispongono i banchi ricoperti di prodotti agricoli. Frutta, verdura, ortaggi. Ma anche i tipici cibi laziali, dai formaggi ai latticini, dai salumi alla carne fresca, dalla pasta fatta in casa al pesce appena pescato. O sarà forse per le attività che si svolgono al centro di questa struttura semicoperta, mentre attorno la gente sceglie cosa e dove comprare ciò che gli serve – o quello che gli stuzzica al momento, come la focaccia che ci siamo comprati nell’attesa di decidere in che modo onorare il pranzo.
Un circuito si colori e sapori mediterranei. Un market a misura d’uomo dove assaggiare eccellenze romane e prodotti delle nostre terre. Un viaggio dove conoscere i prodotti stagionali e, perchè no, prendere confidenza con primizie internazionali. Perchè Roma, proprio per sua natura, è Italia ma è anche mondo e crocevia da sempre di genti e prodotti. Un mix unico al mondo che offre dal punto di vista culinario un libro infinito di bontà.
Ogni prodotto che viene esposto dalle oltre sessanta aziende agricole che caratterizzano questo posto porta con sé un certificato di garanzia, ovvero quello di un alimento sano, a km zero, coltivato o allevato così come dovrebbe…Parliamo per esempio del peperone di Pontecorvo nella provincia di Frosinone, il Caciofiore di Columella(considerato l’antenato del pecorino romano, realizzato dal caglio vegetale ottenuto dal cardo selvatico o dal fiore del carciofo), il fagiolo cannellino di Atina sempre nella zona del Frusinate o la lenticchia di Onano nel Viterbese.
Street food contadino
Può anche capitare di assaggiarli da una delle apette che si trovano nel giardino del mercato. Lo street food contadino è come uno se lo immagina: prodotti locali, freschi, a prezzi popolari. Un angolo questo che ci piace in maniera particolare, un aspetto che richiama i nostri festival che durante l’anno colorano di gusto l’intera capitale. Scrigni colmi di ricchezze da leccarsi i baffi che mantengono inalterato il gusto e la convivialità dell’arte del mangiare. Del mangiare bene.
Segui gli aggiornamenti su www.ttsfood.it e le pagine social TTSFood, in attesa del nuovo tour Street Food 2025 che già si preannuncia pieno di ricche novità, potrete conoscere curiosità, tendenze e informazioni sul mondo del cibo…
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