Una data per festeggiare la Pasta? Noi la onoriamo tutti i giorni

Il 30% delle famiglie italiane prepara la pasta fatta in casa. Con il metodo classico o con l’aiuto delle moderne tecnologie. Una famiglia su tre dunque è in grado di portare avanti una delle tradizioni italiane più apprezzate al mondo.  E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ presentata in occasione della Giornata Mondiale della Pasta che celebra il 25 ottobre il piatto simbolo del Made in Italy e della Dieta Mediterranea. Si registra – sottolinea la Coldiretti – uno storico ritorno al passato rispetto alle prime fasi dell’industrializzazione e urbanizzazione del Paese quando la conquista della modernità passava anche dall’acquisto della pasta piuttosto che dalla sua realizzazione in casa.

 

 

Noi della Ttsfood festeggiamo la pasta tutti i giorni, specialmente durante i nostri festival Street Food. Ricette della tradizione e stuzzicanti novità. Piatti dal sapore inconfondibile come le classiche carbonara e cacio e pepe, paste ripiene o nella caratteristica forma di parmigiano. Quest’ultima viene cotta e poi mantecata all’interno nella forma che rilascia un delizioso sapore. Noi, si lo confessiamo, festeggiamo la pasta tutti i giorni della settimana.   Una tendenza – precisa però la Coldiretti sul suo portale web – confermata dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet, dal successo delle trasmissioni televisive e dai corsi di cucina anche nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica. Per gli italiani che dalle campagne e dai piccoli comuni affluivano nelle grandi città lasciare le tradizionali abitudini culinarie era una straordinaria e simbolica conquista del nuovo benessere mentre oggi, con la riscoperta della genuinità come valore, il fatto in casa – continua la Coldiretti – torna a valere di più del prodotto acquistato.

 

 

Se in passato erano soprattutto i più anziani ad usare il matterello, memori spesso di un tempo familiare casalingo, adesso – precisa la Coldiretti in una delle sue interessantissime ricerche – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di preparazione. Si cercano con attenzione la farine, si predilige il grano duro e si riscoprono i costumi dei nostri nonni.  Un successo dovuto all’entrata in vigore dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del grano impiegato fortemente sostenuto dalla Coldiretti ed entrato in vigore a febbraio dello scorso anno. La pasta è un inconfondibile ingrediente della cucina italiana, condita nei modi più diversi.  Una domanda in crescita a livello nazionale e mondiale dove le esportazioni di pasta dall’Italia sono aumentate del 7% raggiungendo il record storico con un valore di oltre 1,5 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2019. Oggi viene dall’Italia 1 piatto di pasta su 4 consumati nel mondo. Ogni italiano – conclude la Coldiretti – ne mangia 23 kg all’anno davanti a Tunisia con 16 kg, Venezuela con 12 kg e Grecia con 11,2 kg.