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Fase3 – all’orizzonte si vedono Festival di piazza e sagre

Non solo discoteche, via libera dalle regioni anche a sagre e fiere di Paese. Piano piano, incrociando le dita, si torna alla normalità.  Sono circa 8 italiani su 10 che ogni stagione partecipano agli eventi enogastronomici e folkloristici locali  tra i quali i festival Street Food. La situazione non è omogenea in tutto lo stivale e la Regione Lazio sta guardando l’orizzonte con molta attenzione. Quelli che arrivano sono risultati poco incoraggianti per il settore relativamente al mese di giugno in cui appena 3,1 milioni di italiani hanno deciso di fare una vacanza, anche breve, meno della metà dello stesso periodo dello scorso anno (-54%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Le presenze nazionali non riescono a colmare il vuoto lasciato dagli stranieri sui quali grava una pesante incognita con gli arrivi completamente fermi soprattutto per i turisti provenienti da Paesi extracomunitari come Giappone, Cina e Stati Uniti mentre segnali ancora deboli arrivano da Germania e Nord Europa.

Le sagre e le feste di piazza sono dunque un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere – spiega Coldiretti – la ripresa delle attività economiche ma anche per contribuire in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici piu’ battuti, dal mare e nelle città d’arte. Sagre, fiere e mercati di paese in Italia sono dedicate a ricorrenze storiche o religiose, ma soprattutto a prodotti tipici dell’enogastronomia locale che sono molto spesso al centro dei festeggiamenti che si concentrano in primavera, estate ed autunno.  In questo settore non vanno dimenticati i festival on the road che vengono realizzati soprattutto nella capitale. TTSFood ogni anno effettua un vero e proprio tour nella capitale portando il format “Street Food” in molti quartieri.  Divertimento e socialità. Ottimo cibo espresso e non solo, spesso si può acquistare prodotti a chilometri zero direttamente dai produttori  è un segnale di attenzione al territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale.

La necessaria esigenza di qualificazione dell’offerta delle sagre in Italia che si puo’ avviare in questa nuova fase può essere infatti sostenuta – afferma la Coldiretti – da una più forte presenza delle realtà economiche espressione del territorio come ad esempio la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari delle aziende agricole locali, che garantiscono identità e qualità al giusto prezzo.

Il cibo è diventato il vero valore aggiunto di gite e vacanze Made in Italy con l’Italia che è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico – continua la Coldiretti – grazie al primato dell’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche e il primato della sicurezza alimentare mondiale, senza dimenticare – conclude la Coldiretti – le oltre 24 mila aziende agrituristiche italiane e gli oltre mille i mercati di Campagna Amica.

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